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LaPluie 
Un moment ou le monde alentour n'existe plus et où seul le mot "plaisir" a d'importance ...
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*Sospesa dentro un liquido amniotico*

Eco la ninfa più bella del bosco
andava spesso tra gli dei a raccontare storie
Un giorno parlando di sè cosi' cominciò:

Ora voglio cantare
d'una storia d'Amore e di Vanità

LEI SI ASSOMIGLIA
IO AMO LEI,
LEI AMA SOLO SE' STESSA.

E DAL PIANTO LA VOCE
NEL BOSCO SVANISCE
E SI TRASFORMA IN UN SASSO
CHE MUTO NON TACE
Il SOSPIRO DOVUTO A CHI, COME TE
COSI' TANTO SI PIACE


ED E' UN MORTALE PIACERE
CHE TI TRASFORMERA' IN FIORE

"la mia unica forza
Ricordare la voce
D'una storia D'Amore e Vanità"

LA LEGGENDA DEL NON-AMORE
CHE SI SCRIVE DI SERA
D'UNA COSA CHE SAREBBE BELLA
MA NON E' VERA,
E' CHE TU, MIA RIFLESSA CREATURA
MI GUARDI NEGLI OCCHI
PER UNA VOLTA ANCORA
PER UNA VOLTA ANCORA...
PRIMA CHE GIUNGA PRIMAVERA



_____________________________________

"Io ho un solo amico, è l'eco:
e perché è mio amico?
Perché io amo il mio dolore
e l'eco non me lo toglie.

Io ho un solo confidente,
è il silenzio della notte.
E perché è il mio confidente?
Perché il silenzio tace."

Kierkegaard
_____________________________




_______________________________________
"Standing in the shadows at the end of my bed"
Kid A



Ny Betterì

Heftur Með Gaddavír Í Kjaftinum Sem Blæðir Mig
Læstur Er Lokaður Inn Í Búri
Dýr Nakinn Ber Á Mig
Og Bankar Upp Á Frelsari
Ótaminn Setur Í Ný Batterí
Og Hleður Á Ný (X4)
Við Tætum Tryllt Af Stað
Út Í Óvissuna
Þar Til Að Við Rústum Öllu Og Reisum Aftur
Aftur Á Ný (X3)
Aftur Á Bak Þar Sem Við Ríðum
Aftur Með Gaddavír
Í Kjaftinum Sem Rífur Upp Gamalt Gróið Sár
Er Orðinn Ryðguð Sál
Rafmagnið Búið
Mig Langar Að Skera
Og Rista Sjálfan Mig Á Hol
En Þori Það Ekki
Frekar Slekk Ég Á Mér
Aleinn Á Ný

Sigur Ros





Amedeo Modigliani

Jeanne Hèbuterne














Ágætis Byrjun
Bjartar Vonir Rætast
Er Við Göngum Bæinn
Brosum Og Hlæjum Glaðir
Vinátta Og Þreyta Mætast
Höldum Upp Á Daginn
Og Fögnum Tveggja Ára Bið
Fjarlægur Draumur Fæðist
Borðum Og Drekkum Saddir
Og Borgum Fyrir Okkur
Með Því Sem Við Eigum Í Dag
Setjumst Niður Spenntir
Hlustum Á Sjálfa Okkur Slá
Í takt við tónlistina
Það Virðist Enginn Hlusta
Þetta Er Allt Öðruvísi
Við Lifðum Í Öðrum Heimi
Þar Sem Vorum Aldrei Ósýnileg
Nokkrum Dögum Síðar
Við Tölum Saman Á Ný
En Hljóðið Var Ekki Gott
Við Vorum Sammála Um Það
Sammála Um Flesta Hluti
Við Munum Gera Betur Næst
Þetta Er Ágætis Byrjun


"Lo faremo meglio la prossima volta
Questo è un nuovo inizio"

SigurRòS



























Man Ray














Street Spirit

Rows of houses all bearing down on me
i can feel their blue hands touching me
all these things in all positions
all these things will one day swallow whole
and fade out again and fade out
this machine will will not comunicate
these thoughts
and the strain i am under
be a world child
form a circle
before we all go under
and fade out again and fade out again
cracked eggs dead birds
scream as they fight for life
i can feel death can see it's beady eyes
all these things into fruition
all these things we'll one day swallow whole
and fade out again and fade out again.
Immerse your soul in love.
Radiohead

"Sento le loro mani tristi che mi toccano
queste cose matureranno
queste cose ingoieremo intere un giorno
e sfuma di nuovo e sfuma di nuovo.
Immergi la tua anima nell'amore"









 

Diario | I Segreti di Eco | Bianco & Nero | Anfetamina C | Idioteca | Fotografia |
 
Diario
32245visite.

19 ottobre 2008

Sur le temps..

Sembra passata una vita,
risucchiata in un silenzio vivo
ritornano, raffiorano le parole
quando lo sguardo si posa sul tempo che è passato
e nella mia mente non c'è ancora ordine
non trovo ancora spiegazione.

Intensissimi mesi d'attesa
e poi velocissimi giorni di estasi
Oggi o domani saranno ancora all'altezza della tua bellezza?
Me lo chiedo stasera distesa su questo divano
ove poco fa giacevi con me.. nudo e vanitoso

Sarà calcare o velluto ciò che si posa sulla nostra pelle?
Percepisco appena lo stravolgersi degli avvenimenti
assopita nel calore del tuo amore travolgente
ogni mattino corre verso la notte
fugge il giorno.

L'infinito che abbiamo assaporato
si è perso nella corsa dell'avvenire.
Cosi' poco tempo per gustarti.
Infame la vita sprecata
azioni meccaniche
il susseguirsi delle ore
i rendez- vous
la vecchiaia

Je veux etre une folle naive,
me perdre dans notre temps
n'avoir rien a foutre des autres
je veux vivre de nous
t'avoir encore dans mes bras..

encore
encore
et encore

Je veux perdre la raison
Je veux etre mauvaise
Je veux etre jeune
je veux t'aimer




permalink | inviato da LaPluie il 19/10/2008 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

9 aprile 2008

brain storming

 

La cesta bianca dei giocattoli, la culla con i peluches, il cuscino a fiori
il balcone pieno di geranei, il sole che entrava sottile la mattina attraverso le tapparelle..
le pareti bucate dalle punesse, i poster dell’adolescenza.. mamma che canta “Grazie alla Vita”
l’arrivo di Pizzi, le intere giornate passate sul balcone con Marzia,
Michela ed elena cantavano le canzoni di laura pausini
le feste di carnevale, in fine quella dei 18 anni..
i baci rubati, il pianoforte, nero e bellissimo eppure scordato dal tempo..
Le mie danze nel salotto senza che nessuno guardasse,
il primo gruppo musicale, le prove in cameretta..
la cucina vecchia e decadente ingiallita dal fumo,
le giornate intere sul letto con l’incenso arrabbiata, i Korn a tutto volume
le fotografie scattate sotto il faretto nell’angolo della camera.
Fare l’amore con Ivan, dormire con Pizzi, la porta della cucina che ho rotto con un calcio,
passare la cera e dopo la lucidatrice, Mozart nel giradischi, l’organo di papà.
Giocare a barbie con Simona e Francesca, studiare pianoforte,
L’enciclopedia, i compiti in cucina.
La befana, il Natale, e capodanno con Zia Nunzia. Mi ricordo Fabrizio frizzi alla tv.
Giocare ai “poveri” con lo stendipanni per fare la capanna,
Gigi e gli Ashram, le serate con Giuliana Bianca ed Alessandra..
il camioncino della chicco, le gare con Giulia nel corridoio..
Le favole di papa , le lucertoline che mettevo nelle bacinelle,
lo zaino con mafalda, le registrazioni vocali, gli aereoplani ogni quarto d’ora.
tutte le volte che ho pianto sul mio letto, truccarmi nel bagno piccolo.

La gente pensa che non mi sia costato nulla partire e lasciare tutti questi ricordi tutte queste persone,
ma li avevo lasciati consapevole che avrei potuto ritrovarli ogni volta che volevo,
protetti da 4 mura, protetti dalla mia casa. Un’altra stupida Illusione.
Le persone pensano che quando si diventa grandi non ci sia più spazio per le emozioni,
che quello che conta è il lavoro, l’amore, la salute.
Alle persone non interessano i ricordi, soprattutto quelli degli altri.
Certo, nella vita si cambia casa tante volte, i ricordi si portano nel cuore,
ma mi sarebbe piaciuto poter dire addio alle mie cose, guardare per l’ultima volta la mia camera,
sentirmi ancora figlia di qualcuno, piuttosto che essere messa alla porta, senza neanche aver avuto il tempo di
rendermi conto di quello che stesse succedendo, senza avere ancora una certezza nella mia vita.
Quando ci si lancia nel mondo coraggiosi, dentro di se si porta sempre la consapevolezza di poter tornare indietro,
la sicurezza che c’è sempre una porta aperta dietro di te ed è questo che da la forza di andare avanti.
Dopo pochi mesi tutto è stato deciso, ancora una volta a mia insaputa, le ennesime bugie, di quelli che si chiamano
“genitori”.
Insomma la gente crede che sia una scampagnata cambiare città, lasciare gli amici, la famiglia, e se ti lamenti, ti dicono pure,
che non dovresti, che sei fortunata, che tutti hanno fatto i “sacrifici”!!
E poi se ti lamenti d’avere un padre che dopo anni e anni di sacrifici ha deciso di uscire dal suo ruolo, per carità sei ingiusta,
adesso anche lui ha diritto di vivere la sua vita!
Certo tutti ne abbiamo il diritto, ma un padre che crede di non avere più doveri morali su sua figlia non è un buon padre, è solo uno che
si è messo la coscienza apposto e che adesso non pensa altro
che a se stesso. (In più gettando fango e sputtanando mia Madre).

Buttiamoli pure nel cesso tutti questi ricordi, perché non ha più senso conservarli,
adesso sono grande, ho la mia vita e non ho bisogno più di nessuno non è vero?
Ragazzi voi che a 20 anni vivete ancora sotto il tetto dei vostri genitori VERGOGNA!!!

Li fate soffrire i vostri poveri genitori, oramai è tempo di spiccare il volo, verso la solitudine!
Sposatevi e mettete su famiglia state zitti e non chiedete niente a nessuno!!
E andate a lavorare invece di farvi pagare l’università!!

Vergogna perché essere genitore significa sbarazzarsi dei propri figli!
Significa che se decidete di essere autonomi e di crearvi un futuro non potete tornare indietro!

E’ ironia, si.
Perchè sono soltanto lacrime amare.




permalink | inviato da LaPluie il 9/4/2008 alle 22:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

5 novembre 2007

L'hymne à l'amour!




Questi giorni in Provenza sono stati straordinari, come straordinari sono stati questi primi mesi a Parigi... difficili e incerti eppure pieni d'amore, un'avventura indescrivibile...
je t'aime, encore une fois, oui.








permalink | inviato da LaPluie il 5/11/2007 alle 14:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

25 agosto 2007

Very Slow Bossanova

Il fatto che nessuno si sia chiesto che fine abbia fatto Camilla
mi rattrista ma al temp stesso mi da la certezza che non ho nulla da perdere.





permalink | inviato da LaPluie il 25/8/2007 alle 15:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

9 agosto 2007

In Limine

Godi se il vento ch'entra nel pomario
vi rimena l'ondata della vita:
qui dove afonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.

Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell'eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.

Un rovello è di qua dall'erto muro.
Se procedi t'imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l'ho pregato, - ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine..



 E. Montale




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8 agosto 2007

Le départ..

Sto per partire, per restare.
saluto qui tutte le persone che non ho potuto salutare.

Per la prima volta le emozioni sono così forti, che non posso fare a meno
di restare in silenzio.
Arrivederci perchè il mondo è diventato troppo piccolo per gli addii.





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15 luglio 2007

Momenti indimenticabili....










permalink | inviato da LaPluie il 15/7/2007 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

29 giugno 2007

Il riassunto



Di quanto la storia non ci abbia insegnato nulla.





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28 giugno 2007

Hoppipolla

 

Sorridi, giri in tondo, mano nella mano, tutto il mondo è offuscato, ma tu rimani in piedi, bagnato, completamente inzuppato, niente stivali di gomma, l’acqua scorre dentro, voglio uscire dal guscio, l’odore all’aria aperta dei tuoi capelli, mi scontro più forte che posso, col naso, saltando nelle pozzanghere, niente stivali, e il mio naso sanguina, ma riesco sempre ad alzarmi





permalink | inviato da LaPluie il 28/6/2007 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

28 giugno 2007

Sanctuaire

"Souvent, depuis le début de notre relation, j'étais restée fascinée en découvrant au réveil la table non desservie du diner, les chaises déplacées, nos vetements emmelés, jetés par terre n'importe où la veille au soir en faisant l'amour. C'était un paysage à chaque fois différent. Devoir le détruire en séparant et ramassant chacun nos affaires me serrait le coeur. J'avais l'impression de supprimer la seule trace objective de notre jouissance."

"On avait fait l'amour sur le bureau, envoyant valdinguer une grande partie de ce qui s'y trouvait."

J'ai envie de toi mon petit.


Le spiagge ci aspettano.

C'est lui.




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21 giugno 2007

Il maestro...

Quando nessuno ti rassicura, c'è questa canzone che mi da la forza di andare avanti
e credere nei miei sogni.


Non t’insegnerò quello che già sai
io scommetto che li straccerai
il maestro è qua ti benedirà puoi esibirti
sbizzarrirti
è il momento tuo
lanciati così
butta fuori il meglio adesso sì
l’anima ce l’hai
conta su di lei
puoi sfidare il mondo adesso, o mai!
la mia vita scorre mentre guardo te
quella voglia di riscatto so cos’è
e nessuno può comprenderti di più
nessun’altro prova ciò che provi tu
io ti guardo e sento che puoi farcela...
maledetta sorte puoi sconfiggerla
non ti lascerò
senz’alibi io no
punta in alto credi a me... guarda avanti!
ti trasformerai
tu ti evolverai
sulla scena il segno lascerai
mentre io vivrò silenziosa scia
tu seme della mia pazzia
prenditi i segreti questa eredità
altrimenti il mio lavoro sfumerà
c’è bisogno di talenti come te
troppa volontà che resta lì dov’è... muta
nuovi stimoli si aspettano da noi
non possiamo né dobbiamo indietreggiare mai
ascolta il tuo maestro il mondo è questo
prima l’arte, la passione e dopo il resto...
premiami se puoi
un bel saggio e poi
un applauso a tutti noi
che impariamo...

 Renato Zero




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1 giugno 2007

Ancora un video..



Per dire grazie a te splendido amore che hai cambiato la mia vita rendendola un sogno!
Per festeggiare i nostri 365 giorni insieme.
TI AMO




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20 aprile 2007

Green Grass of.. Love!!!



... un sogno che finisce senza risveglio.... il nostro!




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14 aprile 2007

Sur le pont des arts... un occhio indiscreto!!!

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
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11 aprile 2007

Les journées parisiennes



Sur la rive de la Seine un couple est à nos côtés...
Ivan dors.. l'air est frai.




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29 marzo 2007

Sott'acqua

Ad un certo punto
l'onda si è alzata ed io per non sentire l'impatto
sono scesa  - trattenendo il respiro.
Un concerto di paure, una melodia straziante lo schianto cristallino
ma sott'acqua si sta meglio, cullati dalle correnti
morbide, i suoni sono dolci, ovattati
quando non c'è più respiro
lasciandoti morire
sott'acqua si cade senza precipitare




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4 marzo 2007

16.21: il cielo è azzurrissimo

Ogni volta è una piccola morte
Subito dopo nasce il sorriso sul ricordo
il calore si diffonde nell'abbraccio su me stessa

Ogni volta è sempre uguale
sempre più difficile
guardare con le mani attaccate al vetro
gli occhi fissi sul decollo.

E dopo un ora già dire
"Ti ricordi?"

Ancora una volta,
una volta ancora.

je t'aime




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12 febbraio 2007

Nella stanchezza della lunga e grave fatica....

Egli aveva in sé qualche cosa di Don Giovanni e di Cherubino:
sapeva essere l'uomo di una notte erculea e l'amante timido,
candido, quasi verginale.
La ragione del suo potere stava in questo: che, nell'arte d'amare,
egli non aveva ripugnanza ad alcuna finzione,
ad alcuna falsità, ad alcuna menzogna...

Il suo corpo sul tappeto, nell'atto un po' faticoso, per i movimenti
de' muscoli e per l'ondeggiar delle ombre pareva sorridere da
tutte le giunture, e da tutte le pieghe, da tutti i cavi
, soffuso d'un pallor d'ambra che richiamava al pensiero
la Danae del Correggio. Ed ella aveva appunto le estremità
un po' correggesche, le mani e i piedi piccoli e pieghevoli,
quasi direi arborei come nelle statue di Dafne
in sul principio primissimo della metamorfosi favoleggiata.
 Appena ella aveva compiuta l'opera, le legna conflagravano
e rendevano un sùbito bagliore. Nella stanza quel caldo
lume rossastro e il gelato crepuscolo entrante pe' vetri
lottavano qualche tempo. L'odore del ginepro arso dava al capo
uno stordimento leggero. Lei pareva presa da una specie
 di follia infantile, alla vista della vampa. Aveva l'abitudine,
un po' crudele, di sfogliar sul tappeto tutti i fiori ch'eran
ne' vasi, alla fine d'ogni convegno d'amore.
Quando tornava nella stanza, dopo essersi vestita,
mettendo i guanti o chiudendo un fermaglio sorrideva in mezzo
a quella devastazione; e nulla eguagliava la grazia dell'atto
che ogni volta ella faceva sollevando un poco la gonna
ed avanzando prima un piede e poi l'altro perché l'amante
chino legasse i nastri delle scarpe ancóra disciolti...




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9 febbraio 2007

Frammenti...

Una luce blu
su quelle pareti rosse
e l'ombra viola
scivola sotto i tuoi piedi nudi

la mano sul vetro
dietro la pioggia
e le automobili scorrono veloci


A sense of home (Peter Gabriel)

lo specchio s'infrange
il telefono squilla
ma nessuno lo ascolta

il tempo ha ripreso
il suo cammino

Dietro sul letto
il mio corpo già dorme




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31 gennaio 2007

I Can Read Your Mind




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24 gennaio 2007

Casa sul mare

Il viaggio finisce a questa spiaggia
che tentano gli assidui e lenti flussi.
Nulla disvela se non pigri fumi
la marina che tramano di conche
i soffi leni: ed è raro che appaia
nella bonaccia muta
tra l’isole dell’aria migrabonde
la Corsica dorsuta o la Capraia.
Tu chiedi se così tutto vanisce
in questa poca nebbia di memorie;
se nell’ora che torpe o nel sospiro
del frangente si compie ogni destino.
Vorrei dirti che no, che ti s’apressa
l’ora che passerai di là dal tempo;
forse solo chi vuole s’infinita,
e questo tu potrai, chissà, non io.
Penso che per i più non sia salvezza,
ma taluno sovverta ogni disegno,
passi il varco, qual volle si ritrovi.
Vorrei prima di cedere segnarti
codesta via di fuga
labile come nei sommossi campi
del mare spuma o ruga.
Ti dono anche l’avara mia speranza.
A’ nuovi giorni, stanco, non so crescerla:
l’offro in pegno al tuo fato, che ti scampi.
Il cammino finisce a queste prode
che rode la marea col moto alterno.
Il tuo cuore vicino che non m’ode
salpa già forse per l’eterno.

              Eugenio Montale




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19 gennaio 2007

Requiem for a Dream



Tout ça, me rappelle enormement de toi.
Maintenant c'est moi, j'ai fait ce reve. Je t'aime.




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11 gennaio 2007

Colonna sonora per questa vita




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11 gennaio 2007

My Love For You Is Insane







































     








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10 gennaio 2007

Night Wave



Je t'aime




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9 gennaio 2007

Estratti di diario in volo..

08/01/2007

 

Parigi è una città onirica, attraente..

Diventa magica essendo innamorati.

Non so quanti metri mi separino dalla terra.. cerco di non pensare al vuoto circostante..

È una sensazione a metà tra terrore ed ebbrezza.

Bjork canta per me ma non mi sento certo meglio.

E intanto ho lacrime dappertutto e il suo odore sul mio maglione color arancio.

Sopra le nuvole c’è un sole accecante e bellissimo e mi sembra di guardare il suo sorriso, si.

Il sorriso di Ivan.  Chiudo gli occhi, immagino le sue labbra sul mio collo. Ora mi sento meglio.

Mai stata capace di amare forse, stavolta è diverso. Ogni volta è diverso. Stavolta più delle altre.

Sento il cuore che stringe dentro il suo abbraccio; nella sua innocenza mi perdo.. et rien a plus de sens.. […].

Non saremmo mai riusciti ad evitarlo. I nostri corpi non si limitano al desiderio.  I nostri corpi si amano.

La sua schiena ricoperta di stelle nere protegge il mio sonno e i suoi occhi di cioccolata mi coprono di dolcezza.. e diventano grandi quando sta arrivando e poi si chiudono teneramente mentre la sua fronte tramonta dietro le mie guance. Non è mai stato così. Il tempo di  staccarsi non arriva.

Siamo sfiniti, e sfiniti restiamo inseparabili.

Il cielo è azzurrissimo. Sembra di cartone. E mentre si danza sulle nuvole so che sta pensando a me and weeping row row..[…]

 

La tensione si è fatta placida.

Scrivere mi rilassa, mi emoziona.

Primo passo in casa Kiriliuk, una casa sensuale.

Lo sguardo cade sulle grandi sculture e inevitabilmente tutto diventa caldo, soffuso.. ramato. Tutto è ricoperto di bellezza, anche le persone qui sono belle. […]

Lui no resiste, mi riveste di baci e anche io ho voglia di baciare i suoi occhi.

Si attende la mezzanotte a guance rosse, champagne a fiotti e idea di famiglia.

Si attende la mezzanotte per aversi.

Ci si addormenta mano nella mano ed è gia il giorno dopo.

 

Bagnolet sembra addormentata, l’aria è fresca il cielo una perla grigia.

Il primo dell’anno inizia al caldo cullati dal fuoco del camino.

 

Parigi non è cambiata, è rimasta incredibilmente bella.

La gente cammina silenziosamente sulle grandi avenues.

Pigalle è ancora rossa ed erotica.

Ed è bello guardare la gente bere il the nelle vetrine dei bistrots. Hotel de ville resta il mio ricordo più bello, odore di churros e barbapapà.

Improvvisamente sono a Notre-dame, c’è un po’ di sole che fa brillare la Senna.. ed uno scozzese che suona la cornamusa. Ci si bacia.

Si ci sporge dal ponte per guardare i Bateau Mouches. C’è il solito ritrattista all’angolo di Quai aux fleurs. Scatto qualche foto.

Direzione  Saint Michel.. siamo seduti ad un cafè l’uno difronte all’altra. La gente ci passa intorno eppure siamo soli. L’espresso qui non è certo dei migliori. Ma non posso lamentarmi. La sera tornare a casa mi fa piacere. Saliamo in camera guardiamo la televiosione poi sua madre ci chiama.. arriviamo a tavola sempre con 10 minuti di ritardo. E non per colpa mia.

Mangio con gusto cose nuove e raffinate.. sua nonna mi racconta storie di guerra nel suo italiano zoppicante..

Ivan mi guarda e sorride.

Non so più che giorno è ma eccoci a China Town.. si entra in un supermercato che puzza di Niokman,  mi sento un alieno, vedo cose estranee alla mia vista. Dopo aver detto che schifo almeno 150 volte mi sento stupida. Mi faccio forza e mangio una specie di panino cinese. Ottimo. I pregiudizi fanno male.

Nel autobus, di ritorno a casa, una bambina di colore ci guardava baciarci, sopratutto guardava Ivan con occhi innamorati.

Con tutti parlo male di Napoli elencandone solo i difetti e mi sento cattiva e superficiale ma mi rendo conto che non mi manca affatto.

Nel boulevard des Italiens si va con Andy et sa petite amie in una grande sala giochi.  Facciamo anche giochi stupidi, sono quelli che divertono di più.

Dopo aver camminato lungo La Fayette aver ammirato le splendide vetrine mobili eccoci da PasPas un enorme negozio di giocoleria, Ivan compra le sue ennesime Bolas. Forse è già l’ultimo giorno, siamo sugli Champs Elisèes, sotto la grande ruota panoramica. Parigi è infinita.

Ancora in aereo. Non so che ore sono, vorrei già tornare indietro.

Chiudo gli occhi e penso a ieri ultimo giorno, passato al Chicha Bar con Karl e Johan. Lui beve thè egiziano.. io gli tocco i capelli mentre fuma narghilè. E poi la sera a piangere e fare l’amore dolcissimamente addormentarsi corpo a corpo.

                         In discesa.

                                     

    Si vede il golfo. Da qui sembra tutto bello. La spazzatura non si vede ancora.

 

 

 

 

 
©CamillaSferrazza

 




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30 dicembre 2006

Domani....Jag vill fly harifran...

Domani si parte..
finalmente ...
lasciandomi alle spalle
l'orrore di cui è diventata madre
questa città..

Riscoprirò
il freddo addormentato
del mattino
sui marciapiedi baciati
dal sole..

e non sarò sola...

Mi sveglierò nel suo abbraccio
e continuerò a sognare..




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17 dicembre 2006

Amour



Die Liebe ist ein wildes Tier
Sie atmet dich sie sucht nach dir
nistet auf gebrochnen Herzen
geht auf Jagd bei Kuß und Kerzen
Saugt sich fest an deinem Lippen
Gräbt sich Gänge durch die Rippen
Läßt sich fallen weich wie Schnee
Erst wird es heiß dann kalt am Ende tut es weh

Amour Amour
Alle wollen nur dich zähmen
Amour Amour am Ende
Gefangen zwischen deinen Zähnen

Die Liebe ist ein wildes Tier
Sie beißt und kratzt und tritt nach mir
Hält mich mit tausend Armen fest
Zerrt mich in ihr Liebesnest
Frißt mich auf mit Haut und Haar
Und würgt mich wieder aus nach Tag und Jahr
Läßt sich fallen weich wie schnee
Erst wird es heiß dann kalt am Ende tut es weh

Amour Amour
Alle wollen nur dich zähmen
Amour Amour am Ende
Gefangen zwischen deinen Zähnen

Die Liebe ist ein wildes Tier
In die Falle gehst du ihr
In die Augen starrt sie dir
Verzaubert wenn ihr Blick dich trifft

Bitte bitte gib mir Gift




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13 dicembre 2006

31 December





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13 dicembre 2006

The ghosts you draw on my back..

The wind plays flute
Through the cellar door
And on my window sill
Plays a sad old song
I hope tonight
You will touch my hair
And draw ghosts on my back

Walk the shore
Too impassable
Shout at screaming waves
Shout at silent rocks
I think tonight
I'll dream of salty tongues
So tears drip down my legs

The wind plays song
Through the cellar door
And on my window sill
Plays a sad old song
I hope tonight
You will touch my hair
And draw ghosts on my back





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